--:--
← Play story audio ↑
--:--

Once upon a time there was a girl named Rapunzel. Rapunzel lived in a tall tower in the forest. The tower had no ladder, no stairs and definitely no elevator. There was no way to get up or down.

Why did Rapunzel live in a tower? Well, it all started with a witch...

C’era una volta una ragazza di nome Raperonzolo. Raperonzolo viveva in un’alta torre in mezzo a una foresta. La torre non aveva le scale e di certo non c’era l’ascensore. Non c’era modo di salire né di scendere.

Perché Raperonzolo viveva in una torre? Beh, tutto era cominciato con una strega...

Come sapete, le streghe possono essere molto gelose. Odiano specialmente le persone che rubano le erbe dai loro giardini. Ma, per sua sfortuna, la madre di Raperonzolo questo non lo sapeva.

Molti anni fa, quando era incinta di Raperonzolo, si intrufolò nel giardino della strega che abitava di fianco a lei e le rubò un po’ di prezzemolo.

La strega la vide rubare il prezzemolo e diede alla mamma di Raperonzolo due possibilità.

Opzione uno: la strega avrebbe maledetto la sua bambina non ancora nata. La ragazza sarebbe stata sempre sfortunata. Avrebbe incontrato la gente sbagliata, detto le cose sbagliate e indossato i vestiti sbagliati ad ogni occasione. Non sarebbe mai vissuta per sempre felice e contenta.

Opzione due: quando avrebbe compiuto dieci anni, la bambina sarebbe andata a vivere con la strega. Sarebbe stata la sua apprendista. La strega le promise che, alla fine, la bambina sarebbe vissuta per sempre felice e contenta.

La madre di Reperonzolo era disperata. Scelse la seconda opzione. E, la sera del decimo compleanno di Raperonzolo, la strega venne a prenderla e la portò nell’alta torre in mezzo alla foresta.

Dopo di ciò, i giorni di Raperonzolo si fecero tutti uguali. Puliva la stanza in cima alla torre. Si intrecciava i capelli lunghissimi.

Ogni giorno, a ora di pranzo, la strega andava a visitarla. Dai piedi della torre le gridava: “Raperonzolo! Raperonzolo! Lascia cadere i capelli!”

Raperonzolo gettava i capelli fuori dalla finestra. La strega si arrampicava sui capelli di Raperonzolo come su di una corda ed entrava passando per la finestra.

Aveva insegnato a Raperonzolo come preparare delle medicine usando le erbe. E Raperonzolo amava la strega. La strega era l’unica amica di Raperonzolo.

Una notte, Raperonzolo stava leggendo un libro accanto alla finestra quando sentì qualcuno gridare dal basso:
“Raperonzolo! Raperonzolo! Lascia cadere i capelli!”

“Che strano,” pensò. “La strega non viene mai a quest’ora.”
Gettò i capelli fuori dalla finestra e la persona si arrampicò.

Ma quando questa persona arrivò in cima, Raperonzolo vide che non era la strega. Era un uomo!

Con uno scatto Raperonzolo afferrò il suo libro e colpì l’uomo sulla testa.
“Fuori! Fuori! Tu non sei la strega!”
Lo straniero cadde a terra. “Ahia! Ahia! Smettila di picchiarmi!” la implorò.

“Chi sei? Che cosa vuoi? Perché ti sei arrampicato su i miei capelli?” chiese Raperonzolo.
“Sono Cristian! Mi chiamo Cristian!” gemette. “Sono venuto qui a salvarti…?”

Come potete immaginare, Raperonzolo non era molto colpita.
“Dimmelo, Cristian, ti sembra che abbia bisogno di essere salvata?”

“Mi dispiace,” disse Cristian. “Pensavo che questa fosse la mia occasione per fare l’eroe.”
“Che vuoi dire?” chiese Raperonzolo.

“La mia occasione per fare l’eroe! Ogni uomo deve fare l’eroe almeno una volta nella vita. È l’unico modo per vivere sempre felici e contenti!”

Raperonzolo posò il libro.
“Io non ho bisogno di nessun eroe,” disse con gentilezza. “Vattene. Va’ a fare l’eroe da un’altra parte. È tardi. Voglio andarmene a dormire.”
Raperonzolo gettò i capelli fuori dalla finestra.

“Beh, posso tornare domani per fare quattro chiacchiere? Sembri una brava persona,” disse Cristian. “Ti ho portato una corda. È meglio che usare i tuoi capelli per entrare e uscire dalla torre.”

“Va bene, va bene,” disse Raperonzolo. “Buonanotte, Cristian.” E Cristian si arrampicò fuori dalla finestra e si calò lungo i capelli di Raperonzolo.

Il giorno dopo, Raperonzolo pulì la sua stanza e si intrecciò i capelli.  A ora di pranzo arrivò la strega. Portò un panino a Raperonzolo e le mostrò come prepare delle medicine per curare il mal di testa.

Ma, proprio mentre se ne stava andando, la strega notò la corda di Cristian. “Di chi è questa corda? Dove l’hai presa? Vuoi scappare?”

Raperonzolo provò a spiegare, ma la strega era troppo arrabbiata.
“Io ti amo come una figlia. Mi odi così tanto che vuoi lasciarmi?”
“C’era un uomo…” disse Raperonzolo.

“Un uomo?” gridò la strega. “Va bene! Vattene con lui! Vai!” La strega era in lacrime. “Va e vivi per sempre felice e contenta con questo… uomo!”

La strega gettò un po’ di polvere magica sul pavimento e Raperonzolo cadde immediatamente addormentata.

Quando si svegliò si accorse che non si trovava più dentro la torre. Era distesa sotto a un albero. Qualcuno le aveva tagliato i capelli.
Raperonzolo pianse per dieci minuti, poi si alzò e decise di andare a cercare la torre.

Nel frattempo, Cristian ritornò alla torre come aveva promesso.
“Raperonzolo, Raperonzolo, fa’ scendere i tuoi capelli!” gridò da sotto la finestra. E i capelli gli caddero in faccia.

Ma come di certo saprete… Raperonzolo non si trovava dentro la torre. Era la strega!
Quando Cristian arrivò in cima alla torre, la strega lo tirò dentro.

“E quindi sei tu l’uomo che vuole prendersi la mia Raperonzolo!” disse. “Va bene. Va e vivete insieme per sempre felici e contenti!”

La strega gli soffiò in faccia una manciata di polvere. E, in un attimo, Cristian divenne cieco.

Dopo aver camminato tutta la notte, Raperonzolo ritrovò la strada verso casa. Ma la torre non c’era più! Restava solo un cerchio bruciato nel terreno.
“Oh, noooooo!” gridò Raperonzolo e cadde a terra in lacrime.

Ma poi sentì una voce provenire da dietro alcuni alberi.
“Salve? C’è nessuno? Potete aiutarmi? Non ci vedo. Non vedo niente.”

Era Cristian. Quando Raperonzolo vide che era cieco, sapeva cosa fare. “Resta là,” disse.

Raperonzolo corse nella foresta alla ricerca di alcune erbe. Raccolse le erbe, preparò una medicina, e poi la mise sugli occhi di Cristian.  
E poi Raperonzolo ricominciò a piangere.

“Ti prego, non piangere…” disse Cristian con dolcezza. “Perché piangi?”
“La mia casa è sparita. La mia unica amica è sparita. Tu sei cieco – è un macello!”

“Andrà tutto bene,” disse Cristian. “Fidati di me — sono un eroe!”

Campeggiarono per tre giorni nella foresta. Raperonzolo preparava la medicina per gli occhi di Cristian. Cristian le raccontava di tutte le volte in cui aveva provato a fare l’eroe.

Aveva provato a combattere contro un gigante, ma il gigante era molto gentile e lo aveva invitato a prendere il tè.

Aveva provato a uccidere un drago, ma il drago aveva dei piccoli nel nido. Cristian non se la sentiva proprio di farlo.

Salvò un gatto da un albero, ma il gatto risalì subito su.
“È davvero difficile fare l’eroe!” si lamentò.

Quando a Raperonzolo veniva da piangere, Cristian le raccontava delle barzellette e la faceva ridere. Quando Raperonzolo non riusciva a dormire, Cristian la ascoltava mentre gli raccontava tutte le sue preoccupazioni.

Il quarto giorno, Raperonzolo si svegliò e vide che Cristian era già in piedi. La guardava con i suoi brillanti occhi blu. Ci vedeva!
“Grazie, mia bellissima amica,” disse. “Mi hai aggiustato gli occhi.”

Cristian e Raperonzolo camminarono fino al villaggio di Cristian. A Raperonzolo piaceva quel villaggio. Cristian la aiutò a costruire una nuova torre —una con le scale. Raperonzolo passava le giornate a preparare medicine per i malati del villaggio.

Cristian era mai riuscito a fare l’eroe? Ma certo! Ci sono molti tipi di eroi. Ma gli eroi migliori e più coraggiosi sono quelli che aiutano i loro amici quando sono in difficoltà. E Cristian aveva aiutato la sua amica Raperonzolo.

Alla fine, Cristian e Raperonzolo vissero per sempre felice e contenti – proprio come aveva promesso la strega.


As you know, witches can be very jealous. They particularly hate when people steal (that people are stealing) herbs from their vegetable gardens.

But unfortunately Rapunzel's mother did not know that about witches. Many years ago when she was pregnant with Rapunzel, she sneaked into the yard of her neighbour the witch, and stole a little parsley.

The witch saw her steal the parsley. She gave Rapunzel's mother two choices:

Retold by Aletta with co-conspirator Miranda. Illustrated and animated by Aletta. Voiced by Andrea. Translated by Davide. Music by Luke.